Home / Senza categoria / Roy Paci: i successi di chi ha riunito ska, folk e patchanka nella campana di un’unica tromba

Roy Paci: i successi di chi ha riunito ska, folk e patchanka nella campana di un’unica tromba

Un uomo nato con sangue caliente, un siculo che ha sempre ammiccato ai suoni latini e che grazie al suo talento è riuscito a riunire nella campana della sua tromba sonorità che vanno dallo ska al folk condendole con patchanka a volontà.

Noi di UrbanWeek in attesa del suo nuovo album la cui uscita è prevista a settembre, vogliamo ripercorrere le fasi della carriera del baffetto di Augusta: Rosario Paci (in arte Roy Paci) dopo aver studiato pianoforte scopre nel ’79 di avere un’anima gemella fatta di ottone: la tromba; imbracciandola entra nella banda del suo paese diventandone la prima tromba in soli 3 anni. Particolare non trascurabile il fatto che Roy essendo classe ’69 all’epoca dei fatti avesse appena 13 anni.

Roy assetato di conoscenza inizia a interessarsi agli ambienti musicali siciliani senza escludere alcun tipo di contaminazione, nel 1990 questa curiosità lo porterà addirittura a trasferirsi in Sud America dove visto il suo naturale talento non fatica a trovare posto nella Big Band “Stato Argentina”. In Sud America scopre le sonorità popolari brasiliane e le riporta con se in Italia, dove incontrando Stefano Maltese decide di fonderle alla musica ska. Da questo momento comincia a spuntare in ogni festival etnico europeo e a collezionare infinite collaborazioni. Tutto questo e molto altro è il background che forma l’artista fino a portarlo al creare il suo personalissimo e siculissimo progetto nel 2000: “Roy Paci & Aretuska”.
La band formata esclusivamente da talenti siciliani dopo l’uscita del primo album “Baciamo Le Mani” (2002) vede rivolgersi subito l’interesse dei grandi media comparendo non solo su MTV e All Music Ma prendendo parte al programma di Fiorello (siciliano anche lui) “Stasera Pago Io”. Non sarà l’ultima collaborazione perché, dopo aver fatto uscire nel 2003 “Tuttapposto”, collaborano con Leonardo Pieraccioni per la colonna sonora de “Il Paradiso All’improvviso” per poi tornare sul piccolo schermo con “Markette” presentato da Piero Chiambretti e siccome ad ogni album corrisponde un’importante apparizione televisiva nel 2006 dopo l’uscita di “Parola d’Onore” (2005) entrano nel cast di Zelig Circus e “Viva La Vida” diventa la sigla del programma. La collaborazione con il tendone capitanato da Claudio Bisio continuerà perché dopo “SuonoNoGlobal” (2007), album ricco di collaborazioni quali Manu Chao, Pau dei Negrita, Caparezza e altri, “Toda Joia Toda Beleza” dopo essere stata un tormentone dell’estate 2007 diventa la nuova sigla di Zelig che li vede nuovamente parte del cast e ci resteranno fino al 2008.
Roy vuole ancora conoscere, forse riscoprire alcune sonorità che l’avevano accompagnato agli esordi e sia lui che gli Aretuska nel 2009 si trasferiscono in Brasile per gettare le basi del nuovo album che arriva nel 2010 col titolo “Latinista” e anticipato dal singolo “Bonjour Bahia”.
Dopo 7 anni passati senza vedere nuovi lavori della band esposti nei negozi di dischi arriva, l’annuncio di un nuovo album che uscirà questo settembre, non sappiamo bene cosa aspettarci, sappiamo che la band è rimasta molto attiva grazie ad un’infinità di live in tutta Europa continuando, quindi, a soddisfare la sete di conoscenza del trombettista leader del gruppo. Ad ogni modo non è solo la curiosità di Paci a dover essere soddisfatta anche quella del pubblico che entro la fine del mese dovrebbe poter ascoltare il primo singolo “Tira”.

Tommaso Bianco

Di Redazione Urbanweek

Controllare

Urbanplayweek: tutta la carriera di Carmen Consoli riassunta nelle 10 canzoni più belle

In vista delle nuove date del mini tour Carmen Consoli, Urbanweek vi propone una TopTen …

Lascia un commento