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Urbanplayweek: tutta la musica del Placebo riassunta nelle 10 canzoni più belle

Da 20 anni i Placebo ci regalano una musica che ha segnato una generazione e che continua a scrivere la storia del rock. Ripercorriamo due decadi di musica con la top 10 delle loro canzoni più belle!

1) Pure Morning, Without You I’m Nothing (1998):
Uno dei brani più conosciuti ed enigmatici dei Placebo. Chitarre e batteria danno una cadenza decisa alla voce di Brian Molko.
Day’s dawning, skin’s crawling
Pure morning.

2) Every You Every Me, Without You I’m Nothing (1998):
Elettricità e ritmo, tratti distintivi di questo brano.
My hearts a tart, your body’s rent.
My body’s broken, yours is spent.
Carve your name into my arm.
Instead of stressed, I lie here charmed.
Cuz there’s nothing else to do,
Every me and every you.

3) Special K, Black Market Music (2000):
Un’acustica d’attacco interrotta da un giro di chitarra come un fulmine a ciel sereno. Special K è una delle canzoni più orecchiabili per l’inconfondibile “parapparara…”
No escaping gravity
Gravity
No escaping… not for free
I fall down… hit the ground
Make a heavy sound
Every time you seem to come around.

4) Running Up That Hill, Covers (2003):
Qualcosa inizia a cambiare nella musica di Molko & Co. Lo dimostra l’intro di Running Up That Hill, cadenzato da un battito simile ad un cuore e un coro di delicate voci femminili.
And if I only could,
Make a deal with God,
And get him to swap our places,
Be running up that road,
Be running up that hill,
Be running up that building.
If I only could, oh…

5)Special Needs, Spleeping With Ghots (2003):
Introspettiva. Un desiderio che si snoda tra le note. Forse la canzone più struggente e piena dei Placebo.
Remember me when you’re the one you always dreamed
Remember me when whenever noses start to bleed
Remember me special needs.

6) The bitter end, Spleeping With Ghost (2003):
Una batteria incessante, un basso che traccia la melodia. Rock puro quello dei Placebo in questo brano.
I love to see you run around
And i can see you now
Running to me
Arms wide out
(See you at the bitter end).

7) This Picture, Spleeèing With Ghosts (2003):
Uno dei giri di basso più famosi della storia. La voce di Brian Molko si abbassa alle prime note. Un inciso da cantare a voce piena.
Sometimes it’s faded
Disintegrated
For fear of growing old
Sometimes it’s faded
Assassinated
For fear of growing old.

8) Songs To Say Goodbye, Meds (2006):
Un pianoforte gioca le prime note, un basso sommesso introduce l’esplosione della prima strofa. Songs To Say Goodbye è sicuramente uno dei brani più rappresentativi dello stile dei Placebo.
Now I’m trying to wake you up
To pull you from the liquid sky
‘Cause if I don’t we’ll both end up
With just your song to say goodbye.

9) Battle for the sun, dall’album omonimo (2009):
Archi e batteria risuonano potentemente in questo brano. Una battaglia tra strumenti che segna la maturità dei Placebo.
I will battle for the sun
‘Cause I have stared down the barrel of a gun
No falling
You are a cheap and nasty fake
And I am the bones you couldn’t break
Dream brother, my killer, my lover.

10) Bosco, Loud Like Love (2013):
Una ballata romantica che svela anche la sensibilità del rock. Molko sceglie una melodia semplice ma efficace. Una commovente dichiarazione d’amore e perdono.
I ask you for another second chance, but then I drink it all away.
And I get bellicose when you react for the frustration and dismay.
I was so delicate when we began, so tender when I spoke your name.
But now I’m nothing but a partisan to my compulsion and my shame.

Erica Donzella

Di Redazione Urbanweek

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